Search  
Monday, October 06, 2008 ..:: "Vita da coro" ::.. Register  Login
 Basilio - Il Barbiere di Siviglia Minimize

La calunnia è un venticello, un’auretta assai gentile che insensibile e sottile, leggermente, dolcemente, incomincia, incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sottovoce sibilando, va scorrendo, va scorrendo, va ronzando; nell’orecchie della gente s’introduce destramente e le teste ed i cervelli fa stordire, fa stordire, fa stordire  e fa gonfiar.

Dalla bocca fuori uscendo lo schiamazzo va crescendo; prende forza a poco a poco, vola già di loco in loco; sembra il tuono, la tempesta che nel sen della foresta va fischiando, brontolando, e ti fa d’orror gelar. Al fin trabocca e scoppi, si propaga, si raddoppia e produce un’esplosione come un colpo di cannone, come un colpo di cannone, un tremuoto, un temporale, un tumulto generale che fa l’aria rimbombar, un tremuoto, un temporale, un tremuoto, un temporale, un tumulto generale che fa l’aria rimbombar. E il meschino calunniato, avvilito, calpestato, sotto il pubblico flagello per gran sorte va a crepar. E il meschino calunniato, avvilito, calpestato, sotto il pubblico flagello per gran sorte va a crepar, sì, va a crepar, sì va a crepar, sì va a crepar.

 

Basilio - Il Barbiere di Siviglia

 


 Print   

 Rosina: Il Barbiere di Siviglia Minimize

Io sono docile, son rispettosa, sono ubbidiente, dolce amorosa, mi lascio reggere, mi fo guidar, mi fo guidar. Ma se mi toccano dov’è il mio debole, sarò una vipera, sarò, e cento trappole prima di cedere farò giocar, e cento trappole prima di cedere farò giocar, e cento trappole prima di cedere, e cento trappole farò giocar.

 

Rosina - Il Barbiere di Siviglia


 Print   

 Durante le prove Minimize
Durante le prove del coro

 Print   

 Lucia di Lammermoor Minimize
Lucia di Lammermoor - durante la prova

 Print   

 Madama Butterfly Minimize
Madama Butterfly - Teatro delle Erbe (Milano)

 Print   

 Le frasi mitiche dei coristi Minimize

Un soprano: commentando il Falstaff: "mh ... carina.... ma c'è poco coro!"


Maestro: citando Jerome K. Jerome: "come in Tre uomini in barca"

Un soprano: "Ma il titolo giusto è Tre uomini e una gamba"


Durante lo studio dell'opera Madama Butterfly:

Un tenore: "ma cosa vuole dire Cio-Cio-San?"


Un baritono sentendo cantare il pezzo della Regina della notte Der Holler Rache: "Ma che opera è?"

Un soprano: "Il Flauto magico"

Un baritono: "e perchè canta in tedesco se il titolo è in italiano?"


Maestro: "un esercito di prodi..... forza ragazzi non sto mica parlando di politica... che opera è?"

Un tenore: "Aida" senza dire dall'aria per tenore Celeste Aida....

Un'altro tenore: "ah già era nell'aria Il gloria all'Egitto"


Un tenore: Ieri ha provato "Con te partirò"

Un soprano: no ti sbagli con me non ha mai cantato niente.....


durante un concerto - "Zingarelle e Mattadori" con due coristi nelle parti di Flora e del Marchese

Flora: "Fate il galante ancora? Ben voi me la paghiate!"

Il Marchese: "Che diamin vi pensate! L'accusa è castità"



 Print   

 Le Regole d'oro della musica corale Minimize

1. Cantare tutti lo stesso pezzo.

2. Fermatevi ad ogni ritornello e discutete animatamente quale strofa dovete cantare.

3. Chi stona getti un’occhiataccia ad uno dei suoi colleghi.

4. Riscaldatevi con la massima cura prima di cantare. Dopo di che potrete stonare per tutta la sera con la coscienza a posto.

5. Girate le pagine con la dovuta calma.

6. Una nota giusta al momento sbagliato è una nota sbagliata (e viceversa).

7. Se tutti imbrogliano eccetto voi, allora siete voi a imbrogliarvi.

8. Cercate di massimizzare il NNPS (numero di note per secondo). Vi guadagnerete l’ammirazione degli incompetenti.

9. Le legature, le dinamiche e gli abbellimenti non devono essere rispettati. Servono solo ad abbellire la pagina stampata.

10. Se un passo è difficile rallentate, se è facile accelerate. Alla fine si aggiusta.

11. Quando vi siete persi del tutto, fermate tutti gli altri e dite: “forse dovremmo riscaldarci al meglio”.

12. Se per colpa vostra tutti gli altri si sono dovuti fermare, spiegate dettagliatamente le ragioni per le quali vi siete imbrogliati. Tutto ciò desta sempre molto interesse.

13. La vera interpretazione è quella nella quale non resta più una sola nota dell’originale.

14. Una nota stonata cantata con timidezza è una nota stonata. Una nota stonata cantata con autorità è una interpretazione.

15. Quando tutti hanno finito di cantare, non continuare a cantare le note che vi sono avanzate.


 Print   

 Le caratteristiche delle sezioni di un coro Minimize

I soprani: sono quelli che cantano le note più alte, e per questo sono convinte di regnare sul mondo. Hanno i capelli più lunghi, i gioielli più belli e che brillano di più, le gonne più mozzafiato di tutte.

Si offendono se non si permette loro di cantare pezzi che vanno almeno fino al Fa acuto. Quando raggiungono le note alte le tengono per almeno il doppio del tempo richiesto dal compositore o dal maestro, per poi lamentasi del mal di gola, dei compositori e dei maestri sadici.

L’atteggiamento dei soprani verso le altre sezioni del coro è diverso a seconda della voce a parte il fatto di considerarle tutte inferiori a loro.

Ritengono che i contralti stanno verso di loro come i secondi violini versi i primi: carini per le armonie, ma non veramente necessari. Tutti i soprani sono segretamente convinti che se anche i contralti venissero a mancare da un momento all’altro i pezzi suonerebbero essenzialmente uguali. E comunque non riescono proprio a capire perché qualcuno voglia cantare quelle parti: sono così noiose!!!!

Con i tenori si trovano abbastanza bene, oltre alla possibilità di farsi gli occhi dolci (è dato di fatto che i soprani non flirtano mai con i bassi), ai soprani piace cantare in duetto con i tenori perché mentre i tenori fanno moltissima fatica per cantare su un livello da mezzosoprano i soprani volteggiano lassù nelle stratosfere e brillano.

I bassi per i soprani sono il rifiuto della terra: cantano troppo rozzamente e troppo forte, le loro note non servono mai come orientamento per l’intonazione perché sono così in basso che a volte non si riesce neppure a capire cosa stiano cantando…. E poi ci deve esserci qualcosa che non va con quelli che non sono capaci di cantare cose scritte con la chiave di violino, o no?!?!?!

 

I contralti: sono il sale della terra o almeno questa è la loro opinione. Sono perso1ne semplici che metterebbero i jeans anche per i concerti se solo glielo si permettesse!!

I contralti si trovano in una posizione unica nel coro, in quanto non possono mai lamentarsi di dover cantare note molto alte o molto basse e sanno bene che tutte le altre sezioni pensano che le loro parti siano noiose e terribilmente facili. Ma i contralti sanno bene che le cose non stanno così. Sanno che mentre i soprani ululano i loro La acuti per battute intere, loro sono costrette a cantare passaggi complessi pieni di cambi di tonalità e di ritmo e che nessuno se ne accorgerà mai perché i soprani cantano troppo forte (per non parlare dei bassi!).

I contralti provano un piacere profondo e perverso quando riescono a cospirare tra di loro per confondere i soprani con qualche nota di supporto sbagliata con l’intento di  farle stonare.

Hanno una sfiducia innata verso i tenori, perché questi cantano più o meno con la loro stessa estensione vocale ma pensano di suonare molto più interessanti.

Si trovano bene invece con i bassi e cantano volentieri in duetto con loro, perché i bassi comunque fanno solo da sfondo ed è l’unica volta che è possibile sentire cosa cantano i contralti.

Un altro problema dei contralti è che di solito ce ne sono troppi, così non hanno mai il permesso di cantare i forti come vorrebbero e nessuno si accorge quando ne manca qualcuna.

 

I tenori: sono viziati, tutto qui. Per prima cosa non ce ne sono mai abbastanza e ogni direttore di coro venderebbe la propria anima piuttosto che lasciare andare via un tenore anche solo semidecente (mentre sono sempre disposti a scaricare qualche contralto appena possibile!)

E poi, per qualche ragione, i pochi tenori che ci sono generalmente cantano tutti abbastanza bene, questo è un dato di fatto anche se non piace agli altri. Così non c’è veramente da stupirsi se i tenori si montano la testa: dopo tutto sono solo loro a riuscire a far girar la testa ai soprani!!!

L’unica cosa che può rendere insicuro un tenore è l’accusa (generalmente da parte dei bassi) che nessun vero uomo può cantare così in alto….

Ovviamente i tenori non ammetterebbero mai le loro paure al riguardo ma continuano semplicemente a lamentarsi del compositore sadico che mette note così dannatamente acute nella loro parte.

I tenori hanno una reazione di amore/odio verso il loro maestro che continua a dire loro di cantare più forte perché sono in pochi.

Nessun direttore di coro nella storia ha mai chiesto “meno forte” da parte dei tenori nei passaggi contrassegnati come forte.

In qualche modo i tenori si sentono minacciati da tutte le altre sezioni, dai soprani perché riescono a prendere quelle note così impassibilmente alte, dai contralti perché non fanno nessuna fatica a cantare note che i tenori quasi si ammazzano per poterle raggiungere e dai bassi perché, anche se non riescono a cantare niente che vada oltre il Mi, lo cantano sempre e comunque così forte da non far sentire più i tenori. Ovviamente ogni tenore morirebbe piuttosto che ammettere questo!

Un fatto meno conosciuto è che i tenori, mentre cantano, muovono le sopracciglia più di ogni altra parte del corpo!!!!

 

I bassi: cantano più profondi di tutti gli altri e in questo si trova tutta la spiegazione necessaria. Sono persone solide, affidabili e hanno il pelo facciale più folto di tutti (a possibile eccezione di alcuni contralti).

I bassi si sentono eternamente sottostimati. Dispongono, nonostante il fatto che cantano la parte più noiosa di tutti e spesso la stessa nota con lo stesso ritmo per pagine intere, di una forte convinzione: sono loro la sezione più importante (un punto di vista con il quale concordano i musicologi ma non certamente soprani e tenori),

Compensano questo svantaggio cantando più forte di quanto loro si permetta, la maggior parte dei bassi ha il temperamento di suonatori di tuba.

I bassi sono l’unica sezione che può regolarmente lamentarsi di quanto è bassa la loro parte e spesso fanno  facce orribili cercando di esprimere le note più profonde.

Sono persone molto gentili e solidali, ma la loro carità non si estende di solito ai tenori, che considerano fondamentalmente come dei galletti effeminati e presuntuosi. Detestano, come nient’altro al mondo, i pezzi dove devono servire come supporto ai tenori.

I bassi vanno d’accordo con i contralti…. A meno che non debbano cantare duetti con loro: i contralti si beccano sempre le parti più interessanti!!!

E per quanto riguarda i soprani, quelli si trovano semplicemente in un altro universo completamente estraneo ai bassi. Non riescono a comprendere come possano esserci persone che vogliono cantare note così alte e che, per di più, suonano così orribili quando si sbagliano! Quando un basso sbaglia, quasi sempre le altre tre sezioni lo coprono e può tranquillamente continuare a sbagliare sapendo che in un modo o nell’altro, prima o poi, ritornerà intonato, senza che nel frattempo l’armonia del pezzo sia cambiata un granché!

 

Qualcuno si domanderà dove sono finiti i mezzosoprani e i baritoni: la risposta è molto semplice…. non esistono!!!!

 

I mezzosoprani altro non sono che soprani che non arrivano alle note acute ma non hanno un timbro di voce sufficientemente caldo e abbastanza conoscenze musicali per classificarsi come contralti. Insistono molto sul fatto che le loro parti (comunque chiamate “soprano secondo”) in realtà siamo le più difficili di tutto lo spartito, ma raramente sono in gradi di cantarle dall’inizio alla fine senza farsi buttar fuori o dai soprani primi o dai contralti (a seconda di chi sta cantando la parte più facile e orecchiabile al momento).

 

I baritoni (ovvero i bassi primi) invece combinano tutte le caratteristiche negative di tenori e bassi, ma pensano di valere più di entrambe le sezioni.

Visto che le loro parti sono spesso più articolare e melodiche di quelle dei bassi “veri”, si sentono molto importanti e continuano ad accusare i bassi di essere assordanti e i tenori di strillare.

Alcuni di loro sarebbero in grado di cantare anche le parti di tenore secondo, ma non lo dicono a nessuno per la paure di essere presi in giro dai bassi.

Sono gelosi dell’ascendente dei tenori sui soprani e della prorompente mascolinità dei bassi e cercano di catturare l’attenzione delle primedonne con tutti i mezzi, ma le uniche che riescono a impressionare di solito sono proprio solo i mezzosoprani, a loro volta ignorate da tutti gli altri.


 Print   

Realizzato da Simona Franchi e Massimiliano Carsana - Aggiornato dal Coro   Terms Of Use  Privacy Statement
DotNetNuke® is copyright 2002-2008 by DotNetNuke Corporation